EVENTI E NEWS

Il Grattacielo Intesa Sanpaolo a Torino, nuovo simbolo cittadino

E’ il terzo grattacielo per altezza in Italia. Nuovo simbolo della città contemporanea, dialoga con l’altro emblema della città storica, la Mole Antonelliana.

Con i 166,3 m di altezza, in Italia solo due edifici raggiungono quote più elevate delle sue, come indicato dall’autorevole Council on Tall Building and Urban Habitat. Infatti, proprio secondo l’organo statunitense, solo le milanesi Unicredit Tower (217,7 m) e Allianz Tower (209,2 m) lo superano in elevazione, in attesa della fine lavori del Grattacielo della Regione Piemonte (209 m) e della Generali Tower (185 m).

Disegnato dal celebre architetto di fama internazionale Renzo Piano, il grattacielo si situa all’incrocio tra corso Inghilterra e corso Vittorio Emanuele II, a Torino, poco distante dalla stazione ferroviaria di Porta Susa. Terminato nel 2015, esso conta di 38 piani fuori terra, collegati tra loro da 25 elevatori.
Con vocazione prevalentemente ad uffici, di proprietà dell’omonima Banca, l’edificio annovera una sala sospesa da 364 posti a sedere avente funzioni di auditorium. Essa è definibile come uno spazio multifunzionale aperto alla città, il quale, in funzione dell’evento culturale che andrà ad ospitare, si può trasformare in sala conferenze, sala per concerti e spazio espositivo, variando la configurazione della platea.
Tra le curiosità, spicca l’inaugurazione, avvenuta lo scorso 25 maggio, del ristorante “Piano35”, il cui nome deriva in quanto collocato, appunto, al 35° livello dell’edificio. Esso è ritenuto, ad oggi, il più alto in Italia e vanta una vista emozionante su Torino, le montagne dell’arco alpino e della collina sabauda, ad appannaggio esclusivo dei suoi 60 commensali.

Accanto al citato spazio culinario, è possibile accedere ad un lounge bar, ubicato nello spazio più alto del grattacielo. Questi, infatti, si situa al terzo livello della serra bioclimatica e tale posizione, del tutto privilegiata, consente una vista suggestiva, resa possibile grazie al panorama a doppio campo che si apre tra il giardino d’inverno e lo skyline torinese.

Come detto, a 150 m di altezza dal piano strada si colloca, invece, la serra bioclimatica, in cui convivono contemporaneamente sia piante ad alto fusto che specie vegetali proprie della macchia mediterranea (lavanda, eucalipto, mirto). E’ possibile, perciò, odorare i profumi e ammirare i colori delle essenze, cangianti a seconda del ciclo delle stagioni. Ognuna di esse è irrigata dall’acqua piovana raccolta in copertura e l’ambiente è climatizzato naturalmente. Tale soluzione consente di non disperdere il calore prodotto dall’edificio durante la stagione invernale, così come, al contempo, di mantenere più fresco l’edificio durante la frazione estiva.

In conclusione, possiamo dire che l’opera architettonica presenta una notevole qualità del costruito, come attestato dalla certificazione ambientale LEED Platinum riconosciutagli per la cospicua riduzione dei consumi energetici e il rispetto dell’ambiente. A riprova di tale positività, proprio nel corso del presente anno il noto sito web di architettura Archdaily.com ha insignito la torre del titolo di “Building of the Year” nella categoria Uffici.

2017-09-23T08:30:19+00:00