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L’artigianalità

Il valore dell’artigianalità secondo l’arch. Andrea Capellino – Founder

di Fabrizio Aimar

Artigianalità[ar-ti-gia-na-li-tà]

Artigianale è, secondo il vocabolario della lingua italiana Treccani, “Il fatto a mano, manuale. […] Raffinato, ricercato, sofisticato.”

Artigianale, in relazione al dizionario della lingua italiana del quotidiano “la Repubblica”, sta ad indicare “Di prodotto lavorato con accuratezza, non di serie”.

La definizione di artigianale, espressa con chiarezza dai 2 importanti dizionari, può essere ulteriormente analizzata attraverso l’uso dei rispettivi affini, in grado di qualificare e consolidare la presentazione in un quadro semiotico e semantico. Essi ci forniscono ulteriori spunti per una riflessione critica, garantiti dalla sfumatura lessicale che approfondisce l’aggettivo. Troviamo quali sinonimi, quindi, termini come “curato”, “elaborato”, “manifatturiero”, “ricercato”, “raffinato”, che rivelano un certa consonanza con le straordinarie abilità del Made in Italy, celebre a livello mondiale. Infatti, l’Italia eccelle nel contesto internazionale grazie al risvolto pratico di tale sensibilità, trasposta con successo nei campi del design, del cibo e dell’alta moda. E’ un successo che si basa sulla creatività, e quando essa si sposa con qualità e inventiva, determina un immediato riconoscimento del prodotto.

In un procedimento inverso, può ulteriormente agevolarne la comprensione riflettere a cosa non corrisponde l’aggettivo “artigianale”, sgombrando il campo grazie all’esamina del contrario del proposto lemma. Il lessico corrente ne riferisce, quale antonimi, i vocaboli “irregolarità”, “eccezionalità”, “stranezza”, “stravaganza”, “bizzarria”, che differiscono rispetto alla logica della cura enunciata da “Italia Bellissima”. Dunque, è una questione di artigianalità, di manualità e di capacità accumulate nel tempo, trasmesse di generazione in generazione, affinché qualcosa si possa definire di lusso, coniugando rarità e unicità in un unico prodotto.

Quindi, come poter definire l’artigianalità all’interno del lavoro condotto da “Italia Bellissima”? Ne parliamo con l’arch. Andrea Capellino, founder, che ci spiega ciò che per lui rappresenta tale valore, raccordato a quelli già dibattuti dell’unicità e della tipicità:

“Mai come in questo periodo l’artigianalità deve confrontarsi con velocità e flessibilità, restando fedele ai propri valori fondanti quali l’essere “su misura” e smart. Non dobbiamo pensare all’artigianalità italiana come a qualcosa di arcaico, lento e costoso. In alcuni prodotti, la produzione in serie o industriale è riuscita ad aiutare nel raggiungere questi obiettivi, mantenendo assolutamente i caratteri sopra citati. Considerando ‘Italia Bellissima’, vorrei si pensasse a noi come ad un laboratorio in cui si fondano insieme artigianalità e produzione industriale flessibile. E’ fuorviante pensare ancora all’artigiano italiano somigliante a Mario Bros, con i baffi e la tuta blu! Il figlio di quell’artigiano, il quale ha frequentato le migliori università internazionali, oggi è tornato nella bottega paterna apportando innovazione tecnologica all’avanguardia, fondendola insieme a passione e tradizione. Il vaso dipinto rimarrà fatto e dipinto a mano, ma l’innovazione permetterà di dare al cliente un prodotto ancora migliore, ad esempio utilizzando materiali ecocompatibili.”

“Italia Bellissima”, la poesia del vivere.

2017-09-23T08:51:12+00:00