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Riqualificare i quartieri periferici delle città italiane: la Street Art

Combattere il degrado con l’arte, donando identità a luoghi anonimi o residuali. Tra gli esempi, i quartieri di Pigneto, San Basilio, Testaccio, Tor Marancia a Roma e Barriera di Milano a Torino.

di Fabrizio Aimar

Figure surreali, allegorie urbane, gigantografie, stilizzazioni, forme mentali quanto magnetiche, fantasie che provengono dalla dimensione onirica del sogno, talvolta monocromatiche o esultanti di colori: ogni murales incarna una storia di riscatto negli occhi di chi il quartiere lo vive ogni giorno. Esperienze, sensazioni ed emozioni nuove da elaborare, oggi patrimonio delle periferie di città come Torino e Roma.

Barriera di Milano, ex borgo proletario di Torino e dalle note problematiche sociali. Nella primavera del 2014, venne indetto il bando internazionale di arte pubblica “B.ART – Arte in Barriera” per la riqualificazione di 13 facciate cieche di condomini privati e di edifici pubblici. Risultò vincitore il progetto “Habitat”, ideato dallo street artist italiano Millo, con 13 scene legate da un unico fil rouge basato sul rapporto tra l’uomo e il tessuto urbano: 13 interazioni diverse di un personaggio con edifici, cose, animali e individui.

Bart and the Flying Painter:

 

Tor Marancia, zona popolare romana, la quale include il quartiere Q. XX Ardeatino. Grazie al progetto “Big City Life”, è stata completamente trasformata dalle opere di 20 artisti internazionali provenienti da 10 differenti Paesi, quali il portoghese Vhils, il francese Seth, lo statunitense Gaia e l’argentino Jaz. Interamente gratuito, vanta di 20 murales fuori scala che decorano le facciate di 11 palazzi privati del quartiere.

BIG CITY LIFE Tormarancia | 999Contemporary:

 

2017-09-23T08:07:04+00:00